Louis Vuitton, Associate Partner di Art Basel Paris, svela la retrospettiva Artycapucines per l’edizione 2026

22 ottobre 2026

Quest’anno Louis Vuitton celebra sette anni di interpretazioni artistiche della Capucines con una retrospettiva allestita sul Balcon d’Honneur del Grand Palais. Presentate accanto alle opere dei rispettivi creatori, le borse rivelano l’ampiezza del progetto Artycapucines: un dialogo continuo tra espressioni artistiche distinte e il savoir-faire della Maison nella pelletteria. Lo spazio presenta inoltre la nuova collezione Artycapucines dedicata all’opera di Keith Haring. In totale, 14 artisti sono riuniti nello spirito di una mostra collettiva.

La scenografia contemporanea si ispira all’estetica dell’archiviazione e del trasporto delle opere d’arte, con casse aperte, piedistalli e strutture simili a bauli in alluminio spazzolato e tela di cotone che incorniciano l’incontro tra opere e borse. Con una moquette chiara in armonia con il caratteristico acciaio verde dell’edificio, questo richiamo all’imballaggio, alla protezione e al movimento di oggetti preziosi fa eco anche alle origini di Louis Vuitton come imballatore e creatore di bauli.

Dal debutto di Artycapucines nel 2019, gli artisti sono stati invitati a reinterpretare questo stile iconico attraverso le proprie pratiche. In collaborazione con gli artigiani di Louis Vuitton, la sua struttura riconoscibile diventa un punto di partenza per la sperimentazione, accogliendo gesti pittorici, assemblage, ritrattistica e interventi scultorei.

Con un’esplosione di colore, Cut-Out-Fin (Golden Hour) (2019) di Alex Israel, un’opera in acrilico su supporto tagliato al laser e collage, accompagna la sua vivace borsa del 2023, che riprende le stesse forme a pinna. Fruits (2026) di Urs Fischer trova una corrispondenza giocosa nella banana sospesa della sua Artycapucines. Le impressioni botaniche di Western Wind (2025) di Sam Falls riecheggiano il fogliame del suo design, mentre Kitten (2026) di Tschabalala Self, che combina elementi pittorici e tessili, offre un contrappunto alla sua composizione stratificata sulla pelle.

La pittura assume ulteriori forme nei contributi di Josh Smith e Henry Taylor, entrambi partecipanti all’edizione 2020. Untitled (2019) di Smith porta il lettering e i colori saturi dei suoi name paintings in un dialogo tridimensionale con la borsa. A Young Master (2017) di Taylor accompagna una borsa che trasferisce il suo approccio al ritratto in un altro medium. Nelle vicinanze, l’opera su nastro di cassetta Ich möchte eiskunstlaufen (Lebanon Hanover) (2019) di Gregor Hildebrandt rivela le superfici contrastanti e i ritmi grafici che ispirano anche la sua interpretazione del 2021.

Altri accostamenti mettono in risalto la trasposizione di materiali e volumi. Because of its blues (2025) di Kennedy Yanko, realizzata in metallo e paint skin, condivide la sensibilità scultorea della sua Artycapucines del 2022, con la sua forma accartocciata e dipinta. Lost Blue (2022) di Liza Lou, composta da perline di vetro dipinte, introduce una superficie intricata costruita attraverso ripetizione e lavoro manuale, rispecchiata anche nella sua borsa del 2023. Soldier of Love (2020) di Billie Zangewa, in seta ricamata, porta nella presentazione il suo intimo universo figurativo, accanto al suo contributo, anch’esso in seta ricamata.

Vengono inoltre celebrati tre artisti da lungo tempo collaboratori della Maison. Monogramouflage Skull (Black) (2008) di Takashi Murakami accompagna la sua interpretazione camouflage della Artycapucines 2025 “Capucines XXL Camo”, ispirata alla sua opera TIME (2009). Great Gigantic Pumpkin (2023) della compianta Yayoi Kusama attira l’attenzione all’interno dello spazio, così come una seconda opera, Every Day I Pray for Love (2023). Le lampade a forma di pesce del compianto Frank Gehry, Untitled (Paris II) (2012), illuminano il rapporto tra le sue forme animate e il suo design di pelletteria per Louis Vuitton.

La collezione Artycapucines dedicata a Keith Haring sarà esposta accanto a una valigia Louis Vuitton degli anni Trenta, sulla quale l’artista aggiunse la sua firma negli anni Ottanta. Presentata all’interno della retrospettiva, la collezione di borse — con superfici ricoperte di mini figure, danzatori, un cuore in corsa e catene di simboli decorativi — apre un nuovo capitolo di un progetto plasmato dall’individualità di ciascun contributo.

L’impegno di Louis Vuitton con gli artisti risale a più di un secolo fa, a partire dalla prima collaborazione con Pierre Legrain nel 1920, e prosegue attraverso le commissioni di Gaston-Louis Vuitton per pubblicità, cataloghi di prodotto e oggetti legati alla bellezza e al viaggio. Artycapucines continua questa storia attraverso un incontro costante tra immaginazione artistica e savoir-faire. In occasione di Art Basel Paris di quest’anno, la retrospettiva offre una visione collettiva di questo processo ispirante, riaffermando in ultima analisi la posizione di Louis Vuitton come House of Culture.

La presentazione sarà aperta al pubblico al Grand Palais dal 23 al 25 ottobre 2026 nell’ambito di Art Basel Paris.

Per la prima volta, una selezione di libri delle Louis Vuitton Editions sarà disponibile presso l’Art Basel Store.

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