PATEK PHILIPPE – IL NUOVO CRONOGRAFO 5172G-001

18 novembre 2019

Nel vasto e variegato mondo dell’orologeria ci sono manifatture che inevitabilmente si distinguono. Ritenute unanimemente sinonimo di eccellenza assoluta, queste maison – poche davvero – rappresentano alla perfezione tutto quanto concorre a definire il mito di un segnatempo: una storia prestigiosa, l’infallibile qualità del prodotto, i materiali, le tecniche di lavorazione, la capacità di soddisfare i desiderata dell’animo esigente del cliente e dell’appassionato. Sono marchi con alle spalle un passato che è pura leggenda, ma che continuano indefettibilmente a garantire nel presente la produzione di orologi del medesimo, altissimo livello e che si proiettano verso un futuro di progresso, integrando la tradizione con il meglio delle nuove tecnologie e dei materiali, frutto di grandi investimenti in Ricerca e Sviluppo. Tra questo elitario gruppo di maison ai vertici, ce ne sono alcune che riescono, talvolta, a creare qualcosa di assolutamente perfetto, così
incredibilmente “definitivo” che – osiamo dire – non è possibile migliorarlo. È il caso del calibro CH-29 535 PS di Patek Philippe, tornato quest’anno a muovere l’ultimo, stupefacente cronografo della Maison.

IL NUOVO CRONOGRAFO 5172G-001

Se l’estetica di questo nuovo modello Baselworld 2019, infatti, ha subito un completo restyling, per quanto riguarda la parte meccanica – nella sua perfezione – il calibro è rimasto immutato: il cronografo 5172G-001 di Patek Philippe è mosso dall’ineguagliabile CH-29 535 PS, presentato nel 2010, con il modello 5170J. Frutto di cinque anni di ricerca, delle forze e delle energie, degli insuperati miglioramenti nell’ambito degli attriti, non si può che definirlo come il meccanismo perfetto, quello che meglio esprime la filosofia della casa e i valori di affidabilità e precisione, comfort per l’utilizzatore e ovviamente durata nel tempo. Non è facile spiegare perché il calibro abbia avuto bisogno di un periodo così lungo di progettazione e soprattutto perché debba essere considerato uno tra i massimi meccanismi del mercato. Siamo di fronte a un concentrato di tecnologia e soluzioni meccaniche così alto, che analizzarlo e descriverlo a fondo
è una vera e propria sfida in sé. Una sfida anche per il lettore, che metterà alla prova le sue competenze orologiere…

Il calibro è quindi utilizzato per la nuova versione del cronografo, il 5172G-001, magnifico segnatempo presentato a Baselworld 2019, per la grande felicità di collezionisti ed addetti ai lavori.

Il perchè il calibro abbia avuto bisogno di un periodo così lungo di progettazione e soprattutto perchè debba essere considerato uno tra i massimi meccanismi del mercato non è facile da spiegare, dato che è un concentrato così alto di tecnologia e soluzioni meccaniche che per essere analizzato e descritto richiede molto tempo.

Completamente progettato, assemblato e messo a punto in-house, il calibro è stato dotato di ben 6 nuovi brevetti, per altrettante azioni funzionali e di elevatissimo livello: dal miglioramento della trasmissione dell’energia alla maggior regolazione, dalla più efficiente sincronizzazione tra bascula di innesto e leva di blocco alla camma del contatore, dai martelli di rimessa a zero al miglioramento della rotazione dei martelli dei minuti e dei secondi.

I SEI BREVETTI

  1. Ottimizzazione dei profili dei denti che evitano qualsiasi salto od oscillazioni della lancetta dei secondi crono, migliorando sensibilmente la trasmissione dell’energia e di conseguenza riducendo l’usura
  2. Penetrazione degli ingranaggi migliorata grazie ad una maggiore regolazione: tale regolazione tra la ruota del crono e la ruota di innesto è realizzata tramite un “cappello eccentrico” posto sopra la ruota a colonne ed il becco della bascula di innesto
  3. Miglioramento della sincronizzazione tra la bascula di innesto e la leva di blocco (o di freno), tramite un dito posizionato sulla bascula stessa
  4. La camma del contatore dei minuti è stata ripensata creando un’ansa che compensa ed evita gli urti durante l’atto della rimessa zero
  5. Al fine di migliorare al massimo la sicurezza e l’affidabilità del meccanismo sono stati creati nuovi martelli di rimessa a zero autoregolanti
  6. I martelli dei minuti e dei secondi sono stati resi indipendenti e ruotano liberamente sul medesimo asse fra le pietre, ciascuno entrando in contatto col proprio “cuore” mediante la rispettiva molla, ottenendo ovviamente un miglioramento della rotazione

Ma il calibro non finisce di stupire. La Maison ha voluto dotare il movimento CH-29 535 PS del contatore istantaneo dei 30 minuti crono, molto più complesso da realizzare rispetto al semi-istantaneo oppure rispetto all’istantaneo tradizionale. Anche la ruota conduttrice del cronografo è stata ripensata: invece di essere montata dall’orologiaio è direttamente collegata al ruotismo. Il cronografo è dotato di una ruota a colonne particolare, protetta da un cappello che la sovrasta a garanzia del continuo e costante funzionamento anche in caso di urti particolarmente forti, contribuendo a mantenere in posizione l’estremità della bascula di innesto.

 

 

Il CH-29 535 PS, che batte a 28.800 alternanze/ora, è dotato di spirale Breguet e bilanciere Gyromax con quattro raggi e regolabile grazie a quattro masselottes, 33 rubini ed un totale di 269 componenti, eccelle anche per le finiture: tutti i componenti, anche i più piccoli, sono smussati con paziente lavoro manuale, poi lucidati, perfezionati e decorati a Còtes de Genève. Le ali dei pignoni, ad esempio, sono lucidate a mano singolarmente utilizzando una mola in legno di bosso, con la finalità di ridurre gli attriti e l’usura, ottimizzando la trasmissione di energia. La riserva di carica così ottenuta è di ben 65 ore, di cui oltre 58 nel caso si attivi la funzione crono.

Quando si parla di un segnatempo della Maison Ginevrina si deve necessariamente fare riferimento al Sigillo di Patek Philippe, inciso sul ponte dei minuti crono tramite l’apposizione di due lettere P che si intersecano. Il Sigillo ha un valore veramente eccezionale, poiché viene rilasciato all’orologio quando tutte le singole componenti sono state sottoposte al controllo del comitato di sorveglianza di Patek Philippe, con l’obbiettivo di verificare che tutti i severissimi criteri estetici e tecnici del regolamento siano soddisfatti. Il Sigillo, quindi, coinvolge non solo il meccanismo, ma tutto l’insieme, comprendendo calibro, cassa, quadrante, lancette, pulsanti, cinturino e fibbia deployante (per questo modello 2019 in pelle di vitello cucito a mano in colorazione blu marino e chiuso da una déployant in oro bianco), oltre a particolari essenziali come precisione, affidabilità, qualità ed efficacia generale. È quindi la certificazione ufficiale e globale di un prodotto di estrema qualità, quale è senza alcun dubbio il nuovo Cronografo 5172G-001.

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