FRANCK MULLER O L’ARTE DI SORPRENDERE

L'inventiva straordinaria di un genio dell'orologeria

27 marzo 2018

La storia di eccellenza di Franck Muller è ormai nota a tutti: classe 1958, di madre italiana e padre svizzero, nato e formatosi a La Chaux-de-Fonds, è un grande genio dell’orologeria, autore del movimento più complicato al mondo, quell’Aeternitas Mega che ha scalzato il primato niente meno che al leggendario Calibre 89 di Patek Philippe. Negli ultimi 35 anni questo orologiaio svizzero ha fornito all’universo dei segnatempo creazioni strabilianti, meccanicamente perfette e difficilmente copiabili. Più volte un suo orologio si è dimostrato “unico”, inteso come semplicemente non ipotizzabile da altri, seppur bravi e dotati di grande conoscenza tecnica, voglia e fantasia.

La Maison ginevrina ha presentato a inizio anno le proprie novità per il 2018, fornendo agli esperti e appassionati del settore, notevole materiale sul quale discutere, scrivere e – perché no? – favoleggiare. Grandi orologiai danno sempre vita a grandi creazioni, pezzi che rimarranno nella storia come dei must, icone ricordate per lunghi anni. Un segnatempo importante necessita di una progettazione maniacale, fin dai primi schizzi, dalle prime idee: quando si vuole dar vita ad un certo tipo di orologio, la progettazione della parte tecnica, a supporto delle funzioni che si vogliono implementare, deve integrarsi alla perfezione e in continuo dialogo con le soluzioni estetiche. Insieme meccanica e design solo così danno, come risultato complessivo, un qualcosa di straordinario e stupefacente. E questo accade sempre nel caso di Franck Muller.

Franck Muller Vanguard World Time GMT

Franck Muller Vanguard World Time
GMT

Una delle funzioni maggiormente gradite dal grande pubblico è quella delle “ore del mondo”. Nel 2018 Franck Muller ce ne dona un esemplare, ma alla sua maniera: il Vanguard World Time GMT. L’imponente cassa tonneau contiene il quadrante con grandi indici per le ore e, a dominare la scena, il disco delle 24 città per altrettanti fusi orari, al cui centro, finemente lavorato a rilievo, si trova la mappa del mondo intero, sovrapposta a raggi di sole; le lancette delle funzioni ore, minuti e secondi sono allocate sull’asse centrale. Dopo una regolazione molto agevole, tramite lo spostamento della corona in tre differenti posizioni, il GMT è in grado di segnalare due fusi contemporaneamente: il primo tramite l’indicatore colorato in rosso posto ad ore 6, il secondo tramite l’apposita lancetta, la cui estremità – anch’essa rossa – rende immediatamente leggibile l’indicazione richiesta. Il Vanguard World Time è ovviamente  mosso da un movimento meccanico a carica automatica, realizzato con 170 componenti, 23 rubini, 28.800 alternanze/ ora e 42 ore di riserva di carica, tutto racchiuso dalla cassa di 53,70 mm di lunghezza e 44 mm di larghezza, capace di una tenuta fino a 3 atmosfere. Focalizzando sempre l’attenzione sulla cassa, Franck Muller ha dato vita a ben 10 referenze differenti, a seconda del materiale utilizzato, oro rosa, o titanio, e dei quadranti con i dischi dei fusi orari e delle ore di colorazione nera, grigia o bianca. A casse di tale importanza sono associati, ad accentuare la resistenza senza perdere in classe, eleganza e preziosità, poderosi cinturini in gomma e alligatore, sempre affascinanti e sempre capaci di far risaltare l’unicità dell’orologio, nel proprio ensemble.

Nell’intento costante di creare segnatempo innovativi che stupiscano il grande pubblico, è stato effettuato uno studio approfondito su uno degli orologi che notoriamente trova maggiori estimatori ed utilizzatori, vale a dire il subacqueo. La Maison ha dunque affrontato le problematiche che solitamente incontrano i diver durante le immersioni, con l’obbiettivo di fornire uno strumento in grado di aiutarli in ogni fase di questo sport, dalla durata dell’immersione ai tempi di decompressione, ovviamente reinterpretando il classico segnatempo da sub con le particolarità e l’inventiva di Franck Muller. E’ quindi nato lo Skafander, la cui prima caratteristica è l’inconsueta – per un orologio da sub – forma tonneau. In realtà, ben osservando, ci si rende conto di come la Maison abbia voluto creare un segnatempo fuori dal comune, reinventando ciò che di solito è la consuetudine, vale a dire la ghiera per l’immersione. Nello Skafander, infatti, la ghiera non è posizionata all’esterno dell’orologio a diretto contatto con la cassa, ma è posta sul quadrante interno, addirittura sotto le lancette di ore e minuti, stravolgendo, ma certamente innovando, il concetto e l’utilizzo della ghiera stessa. Tramite i pulsanti posti a ore 8 e 10, è possibile effettuare le regolazioni necessarie alla ghiera unidirezionale, per il calcolo del tempo di immersione trascorso, e all’indice mobile, utile ad indicare il tempo residuo. A ore 9 è allocato il sistema di blocco di sicurezza per ovviare a pressioni involontarie. Per garantire alta leggibilità e perfetta visibilità, la Maison ha ricoperto di materiale luminescente i grandi indici e le lancette di ore e minuti, dando, inoltre, alla cassa generose dimensioni (57 x 46 mm), robustezza e affidabilità. Il tutto senza rinunciare ad una buona dose di preziosità, utilizzando, a seconda delle versioni, il classico acciaio, il titanio o il prezioso oro rosa 18k. Franck Muller, per muovere tutte le funzioni descritte, ha creato un cuore pulsante d’eccezione, come non potrebbe essere altrimenti: meccanico a carica automatica, 28.800 A/h, 166 componenti, 24 rubini e 42 ore di riserva di carica, per un segnatempo già definito un capolavoro.

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