SIHH 2018 Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1

IL REGOLATORE SUPERA CON SUCCESSO LA PROVA DEL TEMPO

15 gennaio 2018

Il Cronometro FB-1R.6-1, con la sua visualizzazione di tipo regolatore inedita e la cassa in acciaio inossidabile cementato ultra resistente, va ad arricchire la collezione di Chronométrie Ferdinand Berthoud.

Questo segnatempo straordinario si presenta radicalmente trasformato, pur mantenendo intatte le complicazioni, la qualità di progettazione e di realizzazione e la filosofia. Il suo calibro FB-T.FC.R con tourbillon e trasmissione a fuso e catena è visibile attraverso il fondo cassa con vetro zaffiro e i due oblò laterali; questi ultimi regalano un punto di vista unico sull’interno di questo straordinario cronometro.Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1

Alla stregua delle precedenti edizioni del Cronometro FB 1, il movimento presenta complicazioni che s’ispirano ai cronometri da marina, gli strumenti scientifici di Ferdinand Berthoud. Il Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1 s’ispira all’Orologio da Marina N° 7. In linea con la sua filosofia, Chronométrie Ferdinand Berthoud traduce in linguaggio contemporaneo la ricerca dell’eccellenza che aveva reso celebre il maestro Orologio-Meccanico del Re e della Real Marina. Il Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1, un segnatempo raro e di aspetto inedito, è un’opera di orologeria completa e i suoi venti esemplari sono riservati ai collezionisti esperti e appassionati.

Un procedimento filosofico

Le diverse versioni del Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1 sono il risultato di un procedimento orologiero innovativo. Il design, il movimento, le finiture, tutti gli elementi che costituiscono questo cronometro con tourbillon e forza costante così caratteristico rispondono a una logica d’eccellenza che non lascia spazio alle concessioni. Dietro le quinte di Chronométrie Ferdinand Berthoud, l’approccio speciale dà un’anima a questo progetto, perché il motore è la passione. Karl-Friedrich Scheufele, presidente della manifattura, infatti, ha pazientemente collezionato oggetti legati alla misura del tempo nel museo LUCEUM di Fleurier, tra cui figurano numerose e notevoli opere firmate Ferdinand Berthoud.

Per rispetto e ammirazione di quest’uomo straordinario, originario del Val-de-Travers, Chronométrie Ferdinand Berthoud ha creato un team dedicato, ha messo a punto uno specifico procedimento di sviluppo e vanta un’autentica perizia in numerosi mestieri. Precisamente, il Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1 trae ispirazione dalle ricerche di Ferdinand Berthoud sul suo Orologio da Marina N°7, un concentrato di soluzioni che miglioravano i principi di funzionamento dei suoi orologi a longitudini. Tra le altre cose, la sua visualizzazione rompeva con le consuetudini dei regolatori, che attribuivano alle ore, ai minuti e ai secondi una diversa collocazione sul quadrante; sull’Orologio da Marina, infatti, era presente una grande lancetta dei secondi centrale.

Le evoluzioni della cassa

Il Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1 ripropone le tecniche caratteristiche e l’estetica delle versioni precedenti con, in più, dettagli moderni e una presentazione inedita. L’orologio esibisce una cassa di 44 mm di diametro e di meno di 14 mm di spessore, e s’indossa al polso con estrema comodità. È costituito di un cilindro in acciaio che ospita il movimento. Per rinforzarne la struttura molecolare, questo acciaio è stato sottoposto a un procedimento termochimico di diffusione del carbonio in fase gassosa, che ha permesso di raggiungere una durezza Vickers pari a 1.200, un risultato straordinario garanzia della massima resistenza. Inoltre, è estremamente resistente alla corrosione ed è biocompatibile.

La cassa è dotata di due elementi laterali in acciaio inox di forma ottagonale, all’origine della caratteristica forma, con i due oblò laterali sui fianchi a ore 2 e a ore 11 attraverso cui ammirare il funzionamento del meccanismo a fuso e catena. A queste due finestre si aggiunge il fondo cassa a vite in acciaio inox con vetro zaffiro trattato antiriflesso, che permette di apprezzare la qualità delle finiture del movimento FB-T.FC-R.

La carica del movimento, con 53 ore di autonomia, è un’operazione scorrevole grazie alla corona zigrinata di 9 mm di diametro in acciaio inox con medaglione in ceramica nera.

Un regolatore fuori dal comune

La nuova architettura del Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1 si distingue nettamente da tutte le visualizzazioni di tipo regolatore esistenti. Invece di presentare una finestra aperta sul tourbillon e sulla ruota che trascina i secondi, come nelle precedenti versioni, il quadrante del Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1 è essenzialmente pieno. Realizzato in alpacca con finitura manuale satinata verticale e rodiato nero, è in realtà il lato posteriore della piastra della complicazione che permette la visualizzazione di tipo regolatore. È dotato di tre finestrelle di piccole dimensioni. La prima permette la lettura delle ore decentrate a ore 2 su un disco di zaffiro trattato antiriflesso, scandito da numeri arabi decalcati; l’informazione si legge nitidamente grazie al contrasto con il fondo bianco. La seconda rivela un meccanismo di visualizzazione della riserva di carica inedito, valorizzato da un’ampia finestra sul quadrante che rivela parte della platina finemente sabbiata e rodiata nera. La terza apertura si trova al centro del contatore dei minuti a ore 12. All’interno della finestra finemente anglé, microbillé e rodiata nera si possono ammirare i ruotismi e la decorazione incisa a mano raffigurante un motivo detto “a piramide”, ispirato a una decorazione di un pendolo astronomico scheletrato Ferdinand Berthoud, appartenente alla collezione del LUCEUM.

I secondi, invece, sono visualizzati alla periferia del quadrante su un rehaut piatto in alpacca rodiato nero, microbillé e anglé.

Sul quadrante, infine, sono indicate anche la natura e la provenienza del Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1, con la dicitura incisa “Chronomètre Val-De-Travers Suisse”. Più di una firma o di una denominazione di origine, è una vera e propria rivendicazione d’identità.

Cono mobile sospeso e riserva di carica con molla a spirale

Il dispositivo d’indicazione della riserva di carica, oggetto di una richiesta di brevetto, è estremamente sofisticato. Un cono tronco, visibile attraverso il semi ponte traforato lato fondo cassa, sale e scende su una vite senza fine, collegata al bariletto. Su questo cono sospeso è collocato un sensore, un braccio che termina con un rubino, la cui posizione sul cono riflette lo stato di carica.

Il sensore trasmette la quantità d’energia accumulata dalla molla motrice a un insieme di leve piatte finemente anglé e rodiate, visibile attraverso una finestra nella piastra del regolatore. Il suo compito è di amplificare lo spostamento della lancetta della riserva di carica. La molla a spirale posta a fine corsa esercita una forza sul supporto della lancetta della riserva di carica e, così facendo, permette di “recuperare” i giochi dell’insieme dei componenti di questo meccanismo e di visualizzare la riserva di carica con una precisione senza pari.

I complessi calcoli matematici e i test hanno permesso di rendere più sottile l’architettura di questa molla realizzata in una lega di nichel-fosforo, per garantire la concentricità delle spire in ogni fase, quando la molla si carica e si scarica, ed evitare un’inestetica deformazione che potrebbe incidere sul corretto funzionamento del meccanismo. Questo ingegnoso meccanismo è il perfetto esempio dello spirito di Ferdinand Berthoud, un uomo che amava sperimentare e che spesso esplorava soluzioni lontane dai sentieri battuti.

Struttura e spessore ridotto del calibro FB-T.FC.R

La realizzazione del calibro FB-T.FC.R segue un’architettura unica. Il movimento a carica manuale presenta 18 ponti in alpacca chiusi da pilastri in titanio lucido che trattengono gli organi meccanici. Quest’architettura è caratteristica dei cronometri da marina del XVIII secolo. Lo stesso criterio stilistico caratterizza il design di tutti i componenti e, soprattutto, l’equilibrio simmetrico del movimento.

Particolarità del calibro FB-T.FC.R, il suo bariletto e il suo fuso sono rovesciati, con la testa rivolta verso il basso, e soprattutto sono entrambi sospesi, mantenuti da un lato solo. Grazie a questa costruzione, oggetto di una richiesta di brevetto, è possibile risparmiare qualche prezioso millimetro. Risultato? Con i suoi 9,89 mm, il movimento del Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1 è estremamente sottile per la sua categoria, nonostante la visualizzazione di tipo regolatore e la nuova indicazione della riserva di carica.

Mantenere il movimento

Quando la molla motrice è associata a un fuso, il tamburo del bariletto ruota in un senso durante la fase in cui la molla si scarica, e nell’altro durante la carica, e ciò garantisce l’avvolgimento della catena. Durante la carica di questo tipo di meccanismo, in genere il movimento si arresta. Per ovviare a tale effetto, il calibro FB-T.FC.R è dotato di un ingranaggio differenziale di originale progettazione, oggetto di una richiesta di brevetto. Questo permette al bilanciere di continuare la propria oscillazione durante la carica e di conservare le proprietà cronometriche del movimento.

Il meccanismo di carica è provvisto di un pignone di carica a dentatura conica che permette una carica fluida del movimento, grazie anche alla corona zigrinata di grande diametro. Il funzionamento “dolce” è una caratteristica fondamentale nel caso di una carica manuale, che contribuisce a migliorare l’intesa tra il proprietario e il suo orologio.

Forza e sicurezze

Il bariletto del calibro FB-T.FC.R, caratteristico dei meccanismi a fuso e catena, è dotato di un dispositivo di arresto a “Croce di Malta” che limita il numero di giri della molla motrice a circa 6, per utilizzare solo la porzione più stabile della coppia. Questo dispositivo funge anche da arresto quando il bariletto è armato a fondo. In questo caso, la molla esercita una forza di 3 kg, notevole se si considera che i pezzi che compongono la catena misurano pochi millimetri.

Per la massima sicurezza del movimento, gli ingegneri di Chronométrie Ferdinand Berthoud hanno aggiunto una funzione dinamometrica alla corona; in questo modo si evita che una carica eccessiva danneggi il movimento.

Tourbillon con secondi al centro

Il tourbillon del calibro FB-T.FC.R, abbinato al mobile dei secondi, è costituito di 67 elementi raggruppati all’interno di una gabbia in titanio di 16,55 mm di diametro, fissata a un arco in acciaio a forma di freccia perfettamente lucida e anglé a mano, la cui testa punta tra il bariletto e il fuso. Per regolare lo squilibro (balourd) dello scappamento, due masselotte, o masselli, in oro 18 carati rendono uniformi le masse di questa gabbia del tourbillon di grandi dimensioni. Il tourbillon contribuisce a conferire al calibro FB-T.FC.R il suo status di cronometro, un titolo rilasciato dal Controllo Ufficiale Svizzero dei Cronometri (COSC). Questo tourbillon è così particolare per via di un altro aspetto: effettua una rotazione al minuto ma non indica i secondi, perché il Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1 è uno dei rari orologi con tourbillon a possedere una lancetta dei secondi centrale, molto lunga e sottile, in bronzo dorato, che avanza con una precisione e una stabilità notevoli.

La nobiltà dei materiali

Nella progettazione tradizionale, la costruzione e la struttura meccanica sono indissociabili dalla scelta dei materiali e dalla qualità delle finiture. Su questo piano, il movimento del Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1 rientra in una categoria a sé stante. I ponti del calibro FB-T.FC.R sono realizzati in alpacca non trattata. L’alpacca è una lega di rame, zinco e nickel che presenta una brillantezza straordinaria in fase di lucidatura, ma la cui estrema fragilità rende ogni minima imperfezione irreparabile. L’alpacca si distingue, inoltre, per la sua calda tonalità di grigio inconfondibile per gli intenditori.

In questo esemplare è accostata all’acciaio, un nuovo materiale che si aggiunge a quelli utilizzati da Chronométrie Ferdinand Berthoud. In questo caso, si tratta di un acciaio cementato ultra resistente che ha subito un trattamento termochimico di superficie di alto tecnicismo. Mediante la diffusione interstiziale di carbonio nell’acciaio, infatti, si aumenta la durezza della lega senza interferire sulle sue proprietà iniziali. Con questo procedimento il risultato è stato di 1.200 sulla scala di durezza Vickers, il che rende il Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1 straordinariamente resistente alle scalfitture. La scelta di questo acciaio, che oggi è utilizzato nell’industria aerospaziale, è un riferimento alle spedizioni in mare che erano rese possibili dagli Orologi da Marina prodotti da Ferdinand Berthoud nel XVIII° secolo. Anche qui il maestro orologiaio doveva ricorrere a materiali estremamente resistenti.

Le lavorazioni di superficie

Il ponte del tourbillon in acciaio a forma di freccia è decorato con la massima cura: il lato superiore presenta una lucidatura a specchio (detta anche lucidatura nera), i fianchi sono trafilati, gli angoli sono lucidi e la parte inferiore è perlata e “addolcita”. Tutti i livelli della cassa del tourbillon sono interamente anglé. Alcune superfici sono lucide, altre cerchiate, sabbiate o “addolcite”. Il ponte d’ancora è completamente anglé. Il suo lato visibile presenta una finitura lucida nera e la parte non visibile dei traits-tiré. Il cono della riserva di carica è lucidato a specchio.

I due ponti che circondano il tourbillon del Cronometro Ferdinand Berthoud FB 1R.6-1 sono traforati. Da una di questa finestre si osserva la platina lavorata secondo lo stesso motivo a piramide inciso sotto il quadrante delle ore. Dall’altra, si ammira il cono di riserva di carica sotto tutti i profili. Bariletto e fuso sono dorati creando un contrasto con l’alpacca grezza e il titanio onnipresente nel movimento. La catena, composta di 790 componenti in acciaio e lunga 285 mm, è stata interamente finita a mano. I lati e i tenoni sono satinati e le superfici piane sono lucide.

La precisione dei gesti

Le operazioni di finitura dei componenti, qualunque siano la loro posizione e la loro funzione, sono state interamente realizzate a mano con strumenti tradizionali, all’interno dei laboratori di Chronométrie Ferdinand Berthoud. Il controllo qualità delle finiture è effettuato a un livello d’ingrandimento molto più elevato del solito, con una lente 6x. Così facendo, neanche il minimo dettaglio passa inosservato. Nessun errore, nessuna imperfezione, nessuna insufficienza è tollerata. Ecco cosa rappresenta l’eccellenza orologiera che tanto sta a cuore alla Chronométrie Ferdinand Berthoud, cronometrista degli esploratori. Il rispetto della tradizione orologiera in chiave moderna che caratterizza i cronometri Ferdinand Berthoud sarà sempre al centro dei futuri sviluppi della maison.

Leave a Reply

  • (not be published)