Bomberg: fuori dal coro

Audace e non convenzionale. E’ questo il primo pensiero quando si osserva un orologio Bomberg. Forme d'avanguardia con particolari e funzionalità uniche. Il tutto in armonia con un design molto curato e preciso, qualità realizzativa Swiss Made e prezzi assolutamente competitivi. Connotato primariamente al maschile, Bomberg cerca un uomo pronto a battersi solo contro tutti pur di manifestare la sua personalità, ben consapevole di suscitare reazioni di stupore e anche di invidia: l’uomo che sa essere impattante, ma senza banalità o show-off gratuito. Identifica, insomma, un universo a sé stante, nel quale in queste pagine abbiamo il piacere d’introdurvi…

19 dicembre 2015
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Gli effetti dirompenti del fenomeno Bomberg, nell’universo orologiero, si sono fatti sentire sin dal novembre del 2012, periodo dell’esordio sul palcoscenico internazionale. La premessa da cui sono partiti i fondatori del brand,  Luis Rocha e David Sanchez, è stata quella di “rompere gli schemi”. E hanno avuto ragione, perché la diversità e l’audacia unite all’eccellenza nel rapporto qualità/prezzo si sono subito imposte sul mercato “di casa” messicano, per poi, estendersi alla Colombia e al Venezuela. Ufficialmente presentato a Basilea nel 2013, Bomberg è cresciuto incredibilmente nei mesi successivi, arrivando sul mercato italiano alla fine di quell’anno. La creatività aggressiva del design, infatti, si è abbinata con l’intelligente decisione di stabilire la sede operativa a Neuchâtel, la culla dell’orologeria svizzera, per conferire l’opportuna credibilità tecnico-costruttiva al prodotto.

Oggi Bomberg (www.bomberg.ch) fa parte di un gruppo orologiero elvetico indipendente, chiamato Myconian (fatturato di 200 milioni di dollari all’anno), importante distributore di marchi di prestigio quali Hublot, TAG Heuer, Zenith e Gucci.  Myconian sta investendo in Bomberg con l’obiettivo di portare il marchio ad una posizione di rilievo a livello internazionale. Ed i risultati, come accennato, non hanno tardato a manifestarsi, tanto che nel 2014, sono stati realizzati ben 11.000 pezzi e l’obiettivo è quello di raddoppiare la produzione quest’anno. In termini distributivi, oggi Bomberg è presente in oltre 30 paesi: in Europa, oltre all’Italia, sulla quale torneremo, troviamo il marchio in Francia (Colette a Parigi), in Inghilterra (Wolf & Badger a Londra), in Svizzera in 10 punti vendita (di richiamo, quali Kirchofer ad Interlaken, Michaud a Neuchâtel, Moser a  Lucerna e Seiler a Basilea), in Spagna, Germania, Austria e Turchia; in Medio Oriente, negli Emirati Arabi Uniti (Seddiqi, noto distributore di marchi di lusso), e poi, in Qatar, Bahrain, Oman, Pakistan, Azerbaijan, Marocco ed Egitto; in Asia, ossia in Malesia, Filippine e Hong Kong; in America Latina, da dove tutto è partito, con 75 punti vendita in Messico e presenza nelle più importanti catene e negozi di lusso come Palacio de Hierro, Liverpool e Berger e, poi, ancora in Colombia, Venezuela e Caraibi; Stati Uniti, all’interno della prestigiosa catena Tourneau.

Insomma, la riconoscibilità dell’orologio Bomberg si rivolge ad un pubblico precipuamente maschile pronto ad esplicitare senza maschere la propria personalità, a farsi notare senza riserve. Un concept che, volontariamente, seleziona alla fonte i propri interlocutori, cercando di essere propositivo anche per coloro che vogliono plasmare il proprio ego. Nulla è lasciato al caso per ottenere il risultato e, così, nel team di lavoro di Bomberg, situato, come detto, a Neuçhatel, le forme prendono vita grazie a standard qualitativi svizzeri ed i rischi, calcolati, ma inevitabili, sono finalizzati ad un’affermazione e consolidamento in una prospettiva di medio-lungo termine. La legittimità elvetica, poi, è avvalorata dalla scelta di aprire a Basilea un ufficio, show-room e business operation site, in cui è rappresentato tutto il mondo Bomberg, i simboli della sua filosofia estetica, le cromie, attraverso atmosfere evocative e design mirato. Qui, durante, la fiera di Basilea, la Casa organizza meeting, incontri, invita i clienti, fuori dalla vera e propria kermesse di Baselworld, in modo da veicolare al meglio, nel contesto più consono, il messaggio strategico legato ad una visione più “serena” dei prodotti.

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Il prodotto

Muovendo da una strategia di posizionamento nel segmento medio e medio-alto, tutti gli orologi Bomberg sono Swiss Made e sono inquadrati nelle linee 1968 e Bolt-68. Si tratta di versioni (GMT e cronografi) con movimento al quarzo, vetro minerale con rivestimento in zaffiro e trattamento antiriflesso,  impermeabili fino a 10 atmosfere;  prezzo al pubblico, tra 495 € e 1.195 €. Ecco, poi, le varianti meccaniche automatiche, solotempo e cronografi, con vetro zaffiro, impermeabili fino a 10 atmosfere, tutte edizioni limitate; prezzo al pubblico, tra 2.600 € e  3.600 €.

Scendendo nel dettaglio, la collezione 1968, costituita da cronografi al quarzo, si connota per la cassa asimmetrica da 44 mm con anse inferiori allungate e gruppo corona/pulsanti spostato al 12. L’aspetto è deciso ed aggressivo, ma le linee manifestano ergonomia ed eccellente adattabilità al polso; la cassa può essere in acciaio o acciaio PVD nero, con quadrante, molto ben leggibile, in virtù del sovradimensionamento degl’indici e dell’uso di materiale luminescente. Nella configurazione standard, il calibro Ronda 3520D (ovviamente ruotato di 90° in senso antiorario), prevede secondi crono al centro, ore e minuti crono coassiali a doppia sfera al 9 e piccoli secondi al 3.

La linea Bolt-68 è declinata in cronografi al quarzo (prezzi da 875 a 1.195 €), GMT al quarzo (prezzi da 675 a 795 €), solotempo e cronografi automatici (prezzi da 2.600 a 3.600 €). Potente la cassa da 45 mm o 47,5 di diametro, dalla struttura simmetrica, costruita su diversi moduli assemblati, sempre con corona o gruppo pulsanti/corona al 12, con blocco della carrure inciso circolarmente o tipo Clous de Paris e restanti parti satinate e lucidate (spigoli delle anse), dal rehaut profondo, disponibile in acciaio, acciaio e PVD nero, in PVD nero, in PVD marrone, in acciaio placcato oro 5N e PVD nero.

Quest’anno, Bomberg ha privilegiato, in modo assoluto, la collezione Bolt-68, lanciata lo scorso anno e divenuta rapidamente la più rappresentativa ed importante del brand, in virtù del sistema brevettato “a baionetta” che permette di trasformare l’orologio in un esclusivo segnatempo maschile da tasca: un esempio chiarissimo dell’interpretazione anticonvenzionale del segnatempo.

Le novità spaziano dai colori fluo del modello Bolt-68 Neon, al design folle del Bolt-68 Skull Badass, con la stilizzazione del teschio sul quadrante e sul medaglione collegato alla catenella che “ospita” la trasformazione in variante da tasca. Ecco, poi, la partenza, con il Bolt-68 Gambler, per un viaggio ideale tra Macao e Las Vegas attraverso due segnatempo ispirati all’universo del Casinò, e quello  con destinazione Giappone, con l’esemplare Samourai, in cui il Kabuto e la Katana sono protagonisti su quadrante e medaglione. Last but not least, con il modello Bolt-68 Falcon, Bomberg richiama l’attenzione su questo  rapace fiero ed elegante simbolo di una tradizione nobile che ha attraversato i secoli, muovendo dall’Europa Medievale sino ad arrivare in Medio Oriente; la sua silohuette s’impone sul quadrante “invadendo” con ali ed artigli lo spazio dei contatori del cronografo. Vi è da sottolineare che tutti i modelli meccanici, ossia Skull Badass, Samourai e Falcon sono proposti in serie limitata a 250 esemplari, mentre la Special Edition del  Gambler è limitata a 777 pezzi per il Vegas e 888 per il Macau.

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La comunicazione

E se il prodotto parla da solo, lo stesso può dirsi delle immagini che gli esperti della comunicazione di Bomberg hanno scelto per le campagne advertising: audaci e provocatorie. Accompagnata dal claim “Be the Boss”, la campagna lascia ben poco all’immaginazione e sfida apertamente gli schemi composti e tradizionali, seppur creativi, che siamo abituati a vedere in ambito orologiero. Il richiamo al concept di “Toys for Boys” è evidente, chiaro, mai nascosto (basta dare un’occhiata all’immagine di sfondo della collezione Bolt-68 sul sito), perché per Bomberg è un modo di essere, una filosofia di vita.

In passato, il marchio ha potuto contare anche su di un testimonial squisitamente anticonformista come il giocatore di basket NBA Chris Andersen, un colosso di 210 cm per 103 kg, spettacolare stoppatore (è soprannominato, per questo, Birdman), stella dei Miami Heat, il cui corpo è coperto da tatuaggi per il 75%. Attualmente, non vi sono ambasciatori specifici ma in futuro, non ci sorprenderebbe se venisse individuato un altro personaggio altrettanto rappresentativo. Per il momento, la Casa preferisce iniziative come quella che, per il terzo anno consecutivo ha posto in essere durante Baselworld, mirata, ovviamente ad ottimizzare la visibilità prima, durante e dopo l’evento.

In quel periodo, un tram completamente personalizzato con grafiche centrate sullo spirito trasgressivo ed irriverente del marchio, ha animato le vie di Basilea: un’iniziativa che acquista un significato particolare poiché il tram è il mezzo privilegiato, scelto dalla maggior parte dei visitatori per raggiungere i luoghi delle esposizioni e per muoversi in serata in città. Sulle fiancate dei tram si sviluppa in una dimensione imponente e molto visibile il logo Bomberg affiancato dalle immagini strong della campagna adv , cui abbiamo fatto riferimento, oltre che da grandi immagini degli orologi.

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Bomberg in Italia

In Italia, ad oggi, sono 60 i punti vendita, con una maggioranza di concessionari di riferimento come Grimoldi (Milano, Piazza Duomo) e Menichini (Roma, Piazza di Spagna). Bellissimi  negozi, che fungono da faro per gli altri che arriveranno, costituiti da quella tipologia di indipendenti che credono nel marchio e sono pronti a scommettere su di una bella avventura. Uno status che ci ha confermato Marzia Morandi, responsabile del brand sul nostro mercato, aggiungendo: “Abbiamo chiuso il 2014 in linea con le nostre aspettative, costruendo una rete di rivenditori altamente selezionati e rappresentativi del marchio Bomberg e della sua filosofia: stiamo continuando a rafforzare la nostra presenza distributiva unicamente presso rivenditori di medio-alto livello, dalle principali città ai centri abitati di provincia; particolari attenzioni, poi, vengono da noi rivolte a tutti i punti vendita siti in centri turistici e città d’arte, essendo Bomberg un marchio internazionale molto richiesto all’estero.  Nei primi 6 mesi del 2015, stiamo riscontrando un medesimo positivo andamento, in linea con l’anno precedente e particolare interesse ha destato la linea Bolt-68 con tutte le sue edizioni limitate. Si tratta del nostro focus, ripresa anche dalla campagna pubblicitaria. Per l’estate, comunque, abbiamo anche rivitalizzato la collezione 1968 con nuovi cinturini colorati”. Nello specifico si prevede un’estate scoppiettante con i nuovi arrivi sul nostro mercato, come sottolinea la Morandi: “Tra le novità che saranno presenti da giugno, la linea Bolt-68 Neon dai colori fluo verde e azzurro, il Bolt-68  bianco e PVD oro rosa, nero e fucsia, per cominciare ad ammiccare anche all’universo femminile. E, poi,  la linea Bolt-68 Gambler Macau e Vegas, per concludere con i Bolt-68 al quarzo e i camouflage disponibili anche nelle versioni dei 1968. Non dimentichiamo, infine, che a fine giugno potremo distribuire i modelli automatici nelle versioni solotempo con il teschio Badass e il Samourai, e cronografiche con i Falcon”. In tema di comunicazione, il Brand Manager per l’Italia è tornata sul tema del testimonial: “Se si deciderà in futuro, il testimonial verrà scelto dalla Casa Madre, uno per tutta la strategia internazionale. Per l’Italia possiamo contare su di un esclusivo club di amici VIP di Bomberg, chiamato Bomberg Vip’s friends che indossano i nostri orologi, rappresentando lo spirito del marchio”. Una simile strategia passa anche attraverso la partnership in eventi quali la cena di gala organizzata da DreamsTeam Exclusive Travel, il noto tour operator, per festeggiare i dieci anni di attività. La serata si è svolta lo scorso 18 maggio nella spettacolare location di Volandia, il parco/museo dedicato al tema del volo, alle porte di Milano. Tra i personaggi che hanno partecipato, la show-girl Ana Laura Ribas, l’attore Alex Belli, per passare poi al mondo del calcio rappresentato dai difensori della Juventus e della Nazionale Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini e dall’attaccante del Torino Fabio Quagliarella. Per l’occasione, Bomberg ha allestito un’esposizione che ha permesso ai presenti di scoprire in anteprima le novità del 2015.

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Bomberg, carattere extra strong e  personalità fuori dagli schemi. Un orologio che non lascia indifferenti, o si apprezza o si lascia perdere!

One Response to: Bomberg: fuori dal coro

  1. Mick Joeger

    settembre 21st, 2016

    I loro negozi sono bellissimi. Penso a Grimoldi di Milano e Menichini a Roma (tra l’altro in location doc: il primo a Piazza Duomo il secondo in Piazza di Spagna). Entrarci è un piacere per gli occhi. Chi è veramente appassionato non può non farci tappa. Ma anche chi non lo è: nel momento in cui varca la porta d’ingresso, non può che rimanere coinvolto e diventare un “addicted” del marchio.

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