Chi è Alessio Nesti, General Manager di Bulova Italia

19 dicembre 2015
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Cambiamenti importanti in Bulova Italia. A partire da gennaio, infatti, Alessio Nesti ha assunto il ruolo di General Manager della filiale Italiana della Watch Company americana, fondata a New York nel 1875 e presente nel mondo in paesi come Giappone, Cina, Canada, Italia, Messico, Svizzera, UK e Germania. Nesti vanta un expertise e un know-how importanti maturati negli anni nel settore dell’orologeria: Head of Portfolio in Fossil Italia e precedentemente in Sector come Direttore Vendite Italia. Nesti, 45 anni, riferirà direttamente all’Headquarter di New York per i brand Bulova, Bulova, Accutron II e Bulova Accu•Swiss, Caravelle New York, la licenza Harley-Davidson® Timepieces. Ricordiamo che la Casa, come accennato fondata nel 1875, quest’anno celebra il suo 140° anniversario. Pioniere dell’orologeria elettronica, già a partire dal 1931, tra le prime aziende a cavalcare la strategia della comunicazione, già prima della 2° Guerra Mondiale, forte di un’importante collaborazione con la NASA nel 1958, Bulova è nota, soprattutto per il celebre Accutron, lanciato nel 1960, primo orologio elettronico da polso al mondo, regolato da un diapason in lega di nichel che vibrava 360 volte al secondo, quasi 150 volte più velocemente delle oscillazioni del bilanciere. Filiale indipendente della Citizen Watch Company LTD dal 2008, nel 2010 è ritornata sugli scudi sul fronte dell’avanguardia tecnologica, lanciando una piattaforma tecnica, denominata Precisionist ed oggi connotata con la sigla UHF (Ultra High Frequency): il movimento impiega un esclusivo cristallo di quarzo a tre denti invece della normale versione a due denti: ciò permette, grazie alla creazione di un risonatore di torsione,  una vibrazione del cristallo di quarzo a  262.144 kHz, otto volte superiore rispetto ai suddetti tradizionali cristalli al quarzo.

Oggi Bulova raggiunge un ampio raggio di consumatori con i marchi Bulova, Bulova Accu•Swiss, Caravelle New York e la licenza Harley-Davidson® Timepieces. L’Headquarter di Bulova si trova a New York City, con uffici in Canada, Cina, Italia, Giappone, Messico, Svizzera, UK e Germania.

Non potevamo non ascoltare subito il dr. Nesti, per avere un quadro più precisio di progetti e programmi Bulova in Italia.

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Innanzitutto, ci può descrivere, dopo questo primo periodo del suo nuovo incarico, l’attualità di Bulova sul mercato italiano, la sua percezione da parte del pubblico, e, in termini generali, i primi, immediati interventi  che ritiene di effettuare?

Indubbiamente l’Italia costituisce per Bulova un Paese strategico in termini di business.

Il consumatore maturo appassionato di orologi conosce molto bene il marchio grazie alla sua forza e alla sua storicità. Oggi abbiamo iniziato a concentrarci anche sul pubblico più giovane, che vuole indirizzarsi verso un prodotto “pure American” di alta qualità. La strategia di Bulova – e quindi anche quella di Bulova Italy – è quella di lavorare costantemente all’immagine dell’azienda e di posizionare il prodotto in una distribuzione qualificata e altamente rappresentativa, esprimendo al meglio il rapporto qualità/prezzo che distingue i nostri prodotti.

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Quale l’elemento, la sfida che più l’ha indotta ad affrontare questa nuova avventura professionale?

Bulova racconta il vero “American Vintage” capace di resistere a 140 anni di storia e la sfida è quella di far conoscere Bulova nelle sue differenti famiglie Bulova Accutron II e Bulova Accu•Swiss , senza dimenticare che, a febbraio, abbiamo lanciato sul territorio nazionale il brand Caravelle New York, un marchio giovane di orologi “cool” che rispecchia appieno il mood newyorkese.

Il lavoro per me è una passione, e lavorare senza passione è una modalità che non mi appartiene: infatti, spendo sempre curiosità ed emozione nelle piccole come nelle grandi decisioni.

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Il catalogo Bulova è estremamente differenziato, dunque, prevede una particolare complessità gestionale, sia a livello distributivo, che di comunicazione. Cominciamo con la collezione Bulova, e con le sue linee più riconosciute come la Classic, la Automatic, la Marine Star, a seguire un messaggio che va dalla tradizione alla sportività, per poi investire la linea Accutron II, che richiama ancor più chiaramente la storia di prim’ordine di Bulova. Quale il posizionamento previsto e il network distributivo di riferimento?

Il posizionamento Bulova varia dai 150 € ai 700 €. Inoltre, esistono anche delle Limited Edition con punte prezzo più importanti, mentre per Bulova Accutron II, il range è differente e si distingue  tra i 350 € e i 600 €. Il network distributivo sarà molto importante per Bulova: andremo ad implementare la distribuzione in modo più qualitativo e capace di rappresentare al meglio il prodotto. Per Bulova e Bulova Accutron II la distribuzione è e sarà il più possibile sovrapposta nel canale tradizionale e nei negozi alto vendenti.

A livello di design, l’intenzione di Bulova è stata e sarà quella di concentrarsi sui momenti più significativi della storia dell’azienda, ripercorrendo i passi più importanti in cui il marchio si è distinto: a partire dai rapporti con l’esercito degli Stati Uniti – è stata realizzata una linea dal look military – fino ad arrivare alla collaborazione con la NASA. Le prime imprese sulla luna – Bulova ha prodotto strumenti di temporizzazione per la prima passeggiata lunare del 1969 –, sono state rievocate dalla linea ‘Moonview’, rivisitazione vintage della collezione Astronaut, “l’orologio dell’era spaziale”, lanciata nel 2014.

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Stessa domanda, riguardante la collezione Bulova Accu•Swiss, chiedendole anche come intende sviluppare, in prospettiva, un concept di prodotto, dai contenuti più sofisticati, che impone un confronto competitivo molto impegnativo.

Bulova Accu•Swiss necessita un posizionamento differente in quanto il brand è completamente diverso e con contenuti più sofisticati, rientrando nella fascia prezzo più competitiva del mondo Swiss Made.

 

Uno spazio particolare lo destinerei al calibro UHF (ultra high frequency), nato come Precisionist, un piccolo gioiello della Casa, destinato sia alla collezione Bulova che all’Accutron II, nelle varianti solotempo e crono. Come intende sviluppare strategicamente questo plus unico e quale il ruolo che vuole attribuire ad esso nell’ambito dell’offerta Bulova sul mercato italiano?

UHF sarà uno degli “asset” più importanti nei prossimi anni poiché rappresenta l’esempio più significativo della tecnologia con cui Bulova riesce ad affrontare il mercato. La gamma futura di UHF vedrà un implemento dei cronografi e dei modelli a 3 sfere, abbinati a vetri zaffiro e corone a vite, garantendo al consumatore il non plus ultra tecnologico in rapporto alla qualità/prezzo.

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Quale l’incidenza dell’orologio femminile nelle strategie prodotto e posizionamento di Bulova nel prossimo futuro?

L’orologio femminile rappresenta per Bulova una sfida molto importante: già oggi riteniamo di riuscire a garantire un’ottima offerta di prodotto specialmente nel segmento della collezione Diamonds, che parte dai 200 € e arriva ai 675 € e che ci sta già dando ottimi risultati. In futuro affiancheremo questi modelli ad orologi gioiello e ad una collezione con cristalli Swarovski.

 

Sta ipotizzando, per festeggiare il 140° anniversario di Bulova, degli eventi specifici sul mercato italiano, dei lanci particolari per celebrarlo, etc…?

Bulova nasce nel 1875 e proprio quest’anno festeggiamo il 140° compleanno di un’azienda in continua evoluzione. Baselworld 2015 sarà concentrata interamente su questo importante anniversario. Verrà infatti organizzato un party esclusivo in cui saranno presenti la stampa e i clienti internazionali. Per quanto   riguarda il mercato italiano posso invece anticipare che utilizzeremo questa fantastica ricorrenza per parlare della storia del marchio e raccontare un po’ del nostro background come azienda e come brand.

 

Quali saranno i temi e gli strumenti sui quali intende costruire e sviluppare la comunicazione?

La comunicazione deve partire proprio dal prodotto e dalla presenza nei punti vendita, in modo chiaro, semplice e diretto. Selezionare la  distribuzione e rispettare qualitativamente la presenza del brand nel punto vendita più coerente, rafforza l’immagine dell’azienda. Questo concetto si può riassumere in due parole, “Visibilità e Riconoscibilità”: acquisire maggiore visibilità possibile attraverso una forte relazione con i punti vendita e allo stesso tempo rendere fortemente riconoscibile i nostri prodotti. Stiamo investendo molto sul punto vendita, che non deve essere più un semplice contenitore di prodotto, ma uno strumento per dialogare direttamente con il consumatore. L’attuale situazione economica limita la possibilità di poter investire in maniera rilevante sui media classici. Il nostro obiettivo è, dunque, quello di trasferire il concetto di comunicazione classica sul punto vendita, che diventa il principale luogo d’incontro fra prodotto e consumatore.

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Ritiene utili e virtuosi, per un brand come Bulova, i social network e, in linea generale, una comunicazione che ruota su strumenti 2.0?

Assolutamente sì, come dicevo prima vogliamo arrivare ai giovani e i social network sono un canale di comunicazione da cui non si può prescindere per poter attuare una strategia efficace, poiché ti permettono di migliorare la tua visibilità e credibilità aziendale, comparendo tramite citazioni, recensioni, commenti degli utenti, ‘like’, condivisioni o più semplicemente il passaparola.

Bulova dispone di una pagina Facebook che conta più di 250.000 fan, in cui vengono pubblicate quotidianamente novità di prodotto e notizie relative all’azienda, così come per gli account Instagram e Twitter.

 

Sulla base della sua esperienza, quali le aspettative  commerciali nel 2015. Sarà ancora un anno di transizione o si intravedono segnali di controtendenza?  

Gli orologi hanno sicuramente risentito della crisi come d’altro canto tutti i settori in Italia. Nonostante ciò, credo che la difficile situazione possa rappresentare per Bulova una grande opportunità: il mercato comincia infatti a segmentarsi sempre in modo maggiore e a richiedere prodotto di fascia media di tradizione orologiera ( dai 250 ai 500 € ) e Bulova rappresenta appieno il Brand adatto a colmare questa esigenza.

Il 2015 porterà sicuramente ad una riduzione del numero di punti vendita, ma allo stesso tempo ad un innalzamento della qualità degli stessi.

Sono fiducioso che questo sia l’inizio di una ragionevole crescita del mercato e della economia in generale.

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